Digitalizzare non significa solamente condividere dati e trovare un’ottimizzazione nella produzione, ma anche investire in formazione, ricerca e sviluppo. Ne è convinto Andrea Moretti, amministratore delegato della Palazzoli, azienda bresciana specializzata nella produzione di componenti elettrotecnici che ha intrapreso con decisione la rotta verso il digitale.

 

Palazzoli: digitalizzare, un sogno divenuto realtà

«Diciamo che si tratta di un percorso iniziato cinque anni fa, e che oggi possiamo definire come una bella realtà – spiega Moretti –: la digitalizzazione ci ha consentito di ottimizzare esperienza e ricerca e di migliorare, nel complesso, la gestione del sistema produttivo».

 

Un risultato frutto anche di coraggio e pianificazione. «Nell’ultimo biennio abbiamo investito 6 milioni di euro in ricerca e sviluppo – prosegue –. Oltre a questi, ne abbiamo impegnati altri 4 in formazione per le nostre risorse umane, con 500 ore dedicate al solo reparto produttivo. È indispensabile far convivere le nuove generazioni, digitali per definizione, con quelle meno giovani che, se da un lato hanno qualche difficoltà in più sul tema, dall’altro possiedono la padronanza della tecnica e del prodotto».

Dall'interazione tra le diverse anime sono giunti risultati davvero notevoli. «Nella nostra azienda la digitalizzazione ha un ruolo fondamentale. Basti pensare al magazzino e alla movimentazione: stiamo lavorando per poter avere un giorno la gestione di tutta questa area senza muletti, ma con macchine autonome. Avremmo dei benefici in termini di qualità del lavoro e di sicurezza complessiva – precisa l'amministratore delegato –. Per quanto riguarda il passaggio dalla risorsa umana a quella tecnologica, in realtà non c'è stata una vera frattura: in termini occupazionali, negli ultimi due anni, la forza lavoro complessiva è aumentata del 12%: con l’avvento del digitale non abbiamo perso dipendenti. Anzi, ne abbiamo acquisiti».

Un processo di crescita complessiva quindi, che ha visto nel Gruppo Grazioli un partner strategico. «È così: ci troviamo molto bene con Grazioli, perché hanno messo in campo una grande flessibilità e una notevole integrazione con i nostri sistemi – l'ultimo pensiero di Moretti –. L'approccio è sempre proattivo e rivolto alla continua proposta di novità e soluzioni che possano migliorare il servizio».