Se il digitale si è affacciato in fabbrica soprattutto negli ultimi anni, nel calcio amatoriale era una prassi già consolidata. Merito, anche, della OdioPiccolo, formazione che da oltre un ventennio si fa onore nel campionato UISP – Unione Italiana Sport Per Tutti. In campo e fuori, con video, interviste, un sito internet balzato per diverso tempo agli onori della cronaca locale e una passione genuina, che da alcune stagioni ha incrociato la strada di Dega & Grazioli, attuale sponsor societario.

 

Dega&Grazioli Odiopiccolo, passione a tutto campo

«Tutto è nato più di un ventennio fa da un gruppo di circa 15 amici: dopo aver preso atto dell'impossibilità, per vari motivi, di continuare a essere “veri” calciatori nei campionati dilettantistici, abbiamo deciso di fondare la OdioPiccolo – racconta Francesco Piccolo, uno dei promotori –: è iniziato tutto come un progetto goliardico, ma caratterizzato comunque da tanta passione e voglia di continuare a indossare le scarpette».

 

E così è stato: in un ventennio abbondante la OdioPiccolo ha scalato i tre livelli previsti dal regolamento UISP: dalla Serie C alla B, e quindi in A. «Dove siamo ospiti fissi da diverse stagioni – prosegue –. Nel corso del tempo sulle nostre magliette rossoblù si sono inoltre alternati diversi sponsor. Da tre anni portiamo avanti una preziosa collaborazione con Dega & Grazioli, e il numero dei nostri tesserati è cresciuto, superando i 30 calciatori. Motivo per cui abbiamo deciso di dare vita a un'altra formazione: oltre a quello tradizionale, è nato anche un gruppo dedicato agli Over 40».

Il quartier generale è alla Badia di Brescia, dove le formazioni Dega & Grazioli OdioPiccolo disputano le sfide casalinghe, guidate in panchina da Enrico Capoferri e Nicola Angela. «Nel corso della nostra storia abbiamo all'attivo, come miglior risultato, un terzo posto finale – ricorda Piccolo –. Quest'anno, però, le cose stanno andando molto bene: siamo secondi in classifica, alle spalle della Tau Metalli. Un motivo in più per fare gruppo: tutti i lunedì, dopo la partita, ci troviamo al Bar La Torre in zona San Faustino per la classica cena e per discutere insieme delle partite. Da qui nascono le pagelle e poi i commenti che mettiamo anche sulla nostra pagina Facebook e sul sito internet.

Sul canale YouTube si possono trovare anche diversi video delle nostre gare!». Resta un'ultima curiosità: il nome. «Tutto nasce dal mio carattere fumantino: i miei amici, proprio per questo motivo, hanno ripreso un vecchio coro dei tifosi bresciani e l'hanno adattato su di me. Scherzando, spero...».