Un'avventura solidale ai confini del pianeta, sulle rotte di Gengis Khan e Tamerlano: 

Giuseppe e Bruno Tratta, padre e figlio, hanno viaggiato per 15.000 km da Remedello a Ulaan-Ude (in Mongolia) su una Renault R4, partecipando al Mongol Rally - manifestazione organizzata dall'associazione inglese The Adventurist -, con l'obbiettivo di raccogliere fondi in favore dell'Associazione Bambino Emopatico.

Un percorso all'insegna del risparmio e del calcolo, iniziato lo scorso 14 luglio a Remedello, e conclusosi un mese abbondante più tardi in Oriente, dopo aver attraversato Europa, Turchia, Georgia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakistan, e infine proprio la Mongolia.

Al progetto è stato possibile contribuire attraverso singole donazioni, tra cui anche quella del Gruppo Grazioli, che ha aiutato i protagonisti a raccogliere una cifra maggiore di quella stimata in partenza.