Libero commercio e investimenti in business sostenibili: sono questi i temi principali su cui i giovani imprenditori di tutto il mondo hanno fatto sentire la loro voce, lo scorso maggio da Fukuoka, in Giappone, durante il G20 Young Entrepreneurs’ Alliance (YEA), summit giunto alla decima edizione e divenuto un punto di riferimento per i giovani imprenditori dei Paesi appartenenti al G20.

400 giovani imprenditori da tutto il mondo, importanti speaker e imprenditori internazionali

Come ogni anno la delegazione italiana è stata una delle più numerose, grazie anche alla presenza del Gruppo Giovani Imprenditori dell'Associazione Industriale Bresciana, tra cui Carlo Grazioli, Business Developer del Gruppo Grazioli. «Per me si è trattato della prima partecipazione, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso nell'aver trovato una comunità tanto inclusiva e aperta al dialogo – spiega quest'ultimo –. La condivisione, come elemento fondamentale per stimolare nuovi pensieri, si è rivelata il punto di forza dell'evento».

I giovani imprenditori si sono confrontati sulla sfida del momento: costruire un futuro sostenibile, in linea con i 17 obiettivi per il 2030 promossi dalle Nazioni Unite, sfruttando le tecnologie di frontiera per migliorare la qualità della vita. «Le sessioni sono state ricche di momenti di confronto e interventi, per esplorare le grandissime potenzialità, ma anche i rischi legati all’utilizzo non etico o addirittura illecito di queste tecnologie e i possibili impatti comportamentali, come il cyberbullismo o la dipendenza dalla tecnologia, collegati al tema della nostra sicurezza – spiega Carlo Grazioli –.

Il summit si è concluso con la sigla del Final Communiqué: un documento con le raccomandazioni ai governi dei Paesi del G20 concentrate sui temi di sostenibilità, tecnologia, formazione e imprenditoria giovanile». Il G20YEA ha rappresentato la conclusione della proficua missione da parte del Gruppo Giovani di Confindustria in Giappone: la prima tappa è stata a Tokyo, dove la delegazione è stata ricevuta dalla Camera di Commercio e dall'Ambasciata Italiana, per una panoramica del mercato giapponese e delle sue opportunità economiche, anche alla luce dei recenti accordi internazionali.

Un intermezzo accompagnato dalla visita ad alcune importanti realtà, quali Sony, Panasonic e Marubeni, uno dei cinque principali “sogo shosha”, i grandi conglomerati nipponici con complesse strutture organizzative che supportano attività in molteplici settori.

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