“A prova di cuore” non è uno slogan, ma un vero auspicio affinché – in futuro – sia possibile vivere in una società dove gli arresti cardiaci non debbano necessariamente avere conseguenze gravissime.

In questo senso la Croce Bianca di Brescia, guidata dalla Dottoressa Umberta Salvadego, ha attivato un progetto denominato proprio “A prova di cuore”, che punta a diffondere la capacità di utilizzo del defibrillatore ad un numero sempre maggiore di persone.

 

Un piccolo gesto che può fare la differenza.

Se è innegabile che un malore può verificarsi in ogni zona e in ogni momento, è altrettanto vero che luoghi fisiologicamente molto frequentati – parchi, aziende, palestre e scuole – possono divenire molto più sicuri grazie alla presenza di un defibrillatore a portata di mano e alle competenze di chi, appunto, li frequenta. 

Quest'estate alcuni volontari tra i dipendenti del Gruppo Grazioli hanno partecipato al corso di abilitazione all'utilizzo di un Defibrillatore semi-Automatico Esterno (DAE) organizzato da Croce Bianca, per garantire, in caso di emergenza all'interno dell'azienda, sicurezza e tempestività di intervento.

“Quante più persone sul territorio, per strada e nei luoghi di lavoro conosceranno le manovre della riabilitazione e come si utilizza un defibrillatore, tante più persone si potranno salvare - sottolinea Umberta Salvadego - . I danni derivanti dall'infarto o dall'arresto cardiaco sono sensibilmente inferiori perché oggi, rispetto al passato, sempre più cittadini sanno effettuare le manovre giuste, nel modo corretto. Questa è la mission di Croce Bianca: insegnare ad intervenire in quegli istanti che separano la chiamata dei soccorsi dall'arrivo dell'ambulanza”.

La necessità di saper usare il defibrillatore si sta quindi trasformando in un obiettivo sempre più alla portata di tutti. “La situazione sta migliorando, ma bisogna continuare a lavorare; la nostra idea è quella di fare ancora di più. Soprattutto per quanto riguarda la presa di coscienza di tale necessità in luoghi molto frequentati. Ai nostri corsi si può partecipare anche singolarmente, oppure con interi gruppi di persone: Gruppo Grazioli lo ha fatto per i propri dipendenti, dimostrando grande attenzione verso un tema così delicato. Croce Bianca è in prima linea in questo tipo di prevenzione e siamo felici che aziende come Grazioli capiscano e ci aiutino a sviluppare e diffondere questa importante mission. Una cultura che spesso può cambiare, anzi letteralmente salvare, la vita a molte persone”.